Ledum palustre : il rimedio omeopatico contro punture e ferite punteggianti

Last Updated: 18 Luglio 2025

Introduzione
Quando una puntura di insetto o una ferita puntiforme provoca gonfiore, prurito e lividi, molte persone si affidano all’omeopatia per un sollievo naturale e mirato. Ledum palustre , ricavato dalla pianta nota come “marsh tea” o “wild rosemary”, è un classico rimedio di primo soccorso in questi casi. Ogni estate, nelle zone paludose del Nord America, della Scandinavia e dell’Irlanda, i botani raccoglievano le punte delle gemme di Ledum palustre proprio quando la pianta fioriva. Queste punte venivano essiccate e poi macerate in alcol per ottenere l’estratto da dinamizzare, secondo il metodo omeopatico classico . L’estratto viene diluito in rapporto 1:100 e succussato sei volte, giungendo così a un rimedio infinitesimale ma carico di energia terapeutica . Il profilo di Ledum palustre lo rende ideale per le situazioni di punture di insetti (zanzare, api, zecche) e ferite punteggianti (graffi, graffette, spine): in questi casi la pelle diventa fredda al tatto, livida, tesa e talvolta dolente. Ledum agisce prevenendo l’infezione delle ferite aperte e contrastando il gonfiore e il prurito, grazie anche a un’azione antiedemigena che favorisce la microcircolazione locale .

Modalità di assunzione:
Per sfruttare al meglio le proprietà di Ledum palustre, si consigliano:

  • 5 granuli sotto la lingua ogni 2 ore per le prime 6 dosi,
  • quindi 3 volte al giorno per i successivi 2–3 giorni.
    In questo modo si mantiene un’azione costante sul distretto interessato .

Evidenza clinica

In un trial clinico randomizzato, doppio cieco e controllato con placebo condotto su 100 volontari sani, è stato valutato l’effetto di un gel omeopatico “after-bite” nel ridurre prurito ed eritema indotti da punture di Aedes aegypti. Rispetto al placebo, il trattamento con il gel omeopatico ha mostrato una diminuzione significativa sia del prurito (scala in 5 punti, p < 0.05) sia dell’area di arrossamento (misurata fotograficamente) nei 48 ore successive alla puntura (pubmed.ncbi.nlm.nih.gov).

Link allo studio completo:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/8861830/