Agrimonia eupatoria: il segreto naturale per il benessere femminile
Agrimonia eupatoria L., nota semplicemente come agrimonia, è una pianta erbacea dal fascino antico, capace di unire delicatezza floreale e forza terapeutica .
Famiglia botanica
Appartenente alla famiglia delle Rosaceae, l’agrimonia mostra una struttura elegante che ricorda le rose selvatiche, donando ai nostri trattamenti un tocco di femminilità naturale .
Parte utilizzata
Per ricavare i principi più preziosi si utilizzano le sommità fiorite (raccolte da giugno ad agosto) e le foglie, raccolte prima della fioritura per preservarne aroma e attività .
Costituenti chimici principali
Il cuore dell’agrimonia è fatto di:
- Triterpeni (acido ursolico, 1,5 % nelle foglie)
- Tannini catechici (fino al 5 %)
- Flavonoidi (quercetina, kaempferolo, luteolina, apigenina)
- Fitosteroli, olio essenziale, acidi organici (salicilico fino al 12 %, citrico, malico), vitamine K e B1 .
Attività e meccanismi d’azione
Grazie all’alta concentrazione di tannini e flavonoidi, l’agrimonia esercita un’azione astringente, antinfiammatoria e antiallergica (inibisce la degranulazione dei mastociti); al contempo, i triterpeni ne conferiscono proprietà coleretiche e colagoghe, favorendo il benessere epatico .
Indicazioni terapeutiche
Uso interno:
Molto apprezzata nelle donne per alleviare i dolori mestruali (dismenorrea) e gli spasmi addominali, l’agrimonia si rivela utile anche in caso di:
- Diarrea acuta lieve e gastroenteriti (infuso 1,5 g/tazza, 2–3 volte/dì)
- Sindrome dell’intestino irritabile
- Sindrome premestruale (azione antispasmodica e astringente)
- Stati allergici quali congiuntiviti e orticaria .
Uso esterno:
Una vera coccola per la pelle sensibile: gargarismi al 5 % per faringiti e stomatiti, impacchi lenitivi su eczemi e punture, grazie all’azione decongestionante e antipruriginosa dei tannini .
Dosaggi, forme farmaceutiche e posologia
- Infuso: 1–2 g di droga in 150 ml d’acqua bollente, infondere 10 min, 2–3 tazze/dì
- Decotto: 1 g in 100 ml, bollire 5 min, 1–2 tazze/dì
- Tintura madre: 50 gocce diluite in poca acqua, 1–3 volte/dì .
Eventuali avvertenze, tossicità, interazioni
L’uso è generalmente ben tollerato, ma:
- Soggetti sensibili possono accusare irritazione gastrica per i tannini
- Sconsigliata in gravidanza, allattamento e pediatria
- Possibile interazione con farmaci ipoglicemizzanti e astringenti .
Note di galenica e curiosità
- Il nome deriva dal greco “argema” (ulcera), per l’uso topico sulle ferite
- Santa Hildegarda la raccomandava per “purificare mente e cuore” in casi di squilibri psichici .
- Secondo la Farmacopea Europea, deve contenere minimo il 2 % di tannini espressi come pirogallolo .
Riferimento PubMed:
“Anti-inflammatory and anti-allergic properties of Agrimonia eupatoria extracts” – PMID: 20405073


